FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA - Corso di laurea: TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)

Ordinamento Laurea triennale (DM509)
Classe SNT/4 Classe delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione
Accesso Per essere ammessi al Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei luoghi di lavoro occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. E’ altresì richiesto il possesso o l’acquisizione di un’adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all’accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. L'ammissione degli studenti al Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei luoghi di lavoro avviene previo superamento di apposita prova sulla base delle disposizioni di appositi decreti ministeriali relativi alle modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi universitari ad accesso programmato a livello nazionale. Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi della normativa nazionale, tenendo conto delle risorse in termini di personale docente, esercitatori, aule, laboratori per la didattica preclinica e posti letto necessari al conseguimento degli obiettivi formativi professionalizzanti. Per l'A.A. 2009/2010 il numero di iscrivibili al primo anno, concesso dal ministero, è stato pari a 24 cittadini italiani, comunitari e non comunitari residenti in Italia + 6 cittadini non comunitari residenti all'estero + 1 cittadino Cinese del Programma Marco Polo. Alla prova di ammissione sono risultati effettivamente presenti 73 candidati.
Durata 3 anni
Frequenza È prevista obbligatorietà di frequenza alle attività didattiche in ogni loro tipologia, formale (ADF), opzionale (ADO), integrativa (AI), formativo - professionalizzante (AFP) e di tirocinio. In particolare, e fatto salvo quanto espressamente contemplato dalle norme regolamentari, l’ammissione all’anno successivo sarà consentito esclusivamente agli studenti che abbiano ottenuto almeno il 70% di frequenza alle attività didattiche frontali di ciascun Corso Integrato. Lo Studente che non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza ad uno o più Corsi Ufficiali di un determinato anno è tenuto ad integrare la frequenza nelle strutture afferenti al Corso Integrato (Biblioteche, Laboratori, Strutture Infermieristiche, Corsie e Ambulatori) con le modalità ed i tempi indicati dal Coordinatore del Corso Integrato, purché il numero di ore frequentate non sia inferiore al 50%. Qualora lo studente non abbia acquisita tale integrazione nel successivo anno accademico viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai Corsi Integrati per i quali non ha ottenuto l’attestazione.
La frequenza viene verificata dai Docenti adottando le modalità di accertamento stabilite dal Consiglio del Corso di Laurea (CCL) su indicazione della Cc.
L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un Corso Integrato di insegnamento è necessari allo Studente per sstenere il relativo esame.
Curricula Percorso formativo unico
Piano didattico/Elenco insegnamenti
Modalità erogazione didattica Convenzionale
Organizzazione didattica Semestre
Titolo rilasciato Laurea in Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro
Utenza sostenibile Per a.a. 2010/2011 l'utenza sostenibile dal coso è pari a 35 unità.
Max numero crediti riconoscibili
Sede Campus universitario via dei vestini, 31 – 66100 Chieti scalo
Presidente corso di laurea Prof. Paolo Boscolo
Date utili Come indicato nell' Avviso Ministeriale del 6 aprile 2010, la prova di ammissione al corso di laurea Tecniche Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia, è programmata a livello nazionale per l’ 8 settembre 2010. Nei bandi sono indicati sia le modalità e i tempi per l'effettuazione della preiscrizione alle prove di ammissione, sia le modalità e i tempi per l'iscrizione ai corsi dei candidati che risulteranno idonei.
Costi
Sito del corso http://www.medicina.unich.it
I laureati nella classe sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 4, comma 1, gli operatori delle professioni tecniche della prevenzione che svolgono con autonomia tecnico professionale attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambiente nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spedibilità nell'ambiente di lavoro. Nell’ambito della professione sanitaria di tecnico della prevenzione nell’ ambiente e nei luoghi di lavoro, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.
Essi sono inoltre competenti in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 187.
Conoscenza dei fondamenti di base delle materie propedeutiche dell'area sanitaria, quali biologia, chimica, fisica, matematica, nonchè nozioni di cultura generale. Prerequisito essenziale è rappresentato da una buona preparazione a livello di scuola media superiore. Potrà essere richiesto un colloquio non selettivo al fine di mettere in evidenza eventuali lacune nella preparazione scolastica delle materie scientifiche.
Attività professionale con compiti ispettivi e di vigilanza presso enti pubblici (ASL, ARPA, ISPESL, Enti locali, ecc.), attività presso aziende private nonchè attività libero-professionale.
In particolare è previsto che i laureati in "Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro" (sia come dipendenti pubblici o di privati od in attività libero professionale) vigilino e controllino gli ambienti di vita e di lavoro anche in relazione alle condizioni di sicurezza degli impianti; è inoltre previsto che essi vigilino e controllino la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo; vigilino e controllino l'igiene e sanità veterinaria; vigilino e controllino i prodotti cosmetici; collaborino con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti. E' inoltre previsto che essi svolgano con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborino con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; è inoltre previsto che essi partecipino ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale e che contribuiscono alla formazione del personale. E' infine previsto che essi svolgano la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza. E' inoltre previsto che essi siano competenti in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 187.
La prova finale, intesa come prova idoneativa per l’acquisizione dei crediti.
Lo Studente, al termine del proprio percorso formativo accede all’esame di Laurea che il Consiglio del Corso di Laurea (CCL) predispone ai sensi del D.M./MURST n. 136 del 5/6/2001, art. 6 .
L’esame di Laurea, consistente nella dimostrazione di abilità pratiche (valutazione ambientale del rumore o campionamento in veterianaria o nel settore alimentare) e nella redazione di un elaborato (Tesi di Laurea). Per essere ammesso a sostenere l’esame di Laurea, lo Studente deve aver seguito tutti i 21 Corsi Integrati ed aver superato i relativi esami; aver ottenuto, complessivamente, 180 CFU articolati nei tre anni di Corso di studio; aver superato (votazione minima 18 trentesimi) il Tirocinio obbligatorio formativo professionalizzante; valutato e certificato, anno per anno, con esame mediante verbalizzazione.
Lo Studente, per poter discutere la Tesi di Laurea deve aver superato (votazione minima 18 trentesimi), la Prova pratica fissata nella stessa sessione nella quale è compresa anche la dissertazione della tesi.
Il tirocinio obbligatorio è una forma di attività didattica tutoriale che comporta per lo Studente l’esecuzione di attività pratiche con ampi gradi di autonomia, a simulazione dell’attività svolta a livello professionale. Le funzioni didattiche del Tutore al quale sono affidati Studenti che svolgono l’attività di tirocinio obbligatorio sono le stesse previste per la Didattica tutoriale svolta nell’ambito dei corsi di insegnamento. Tale attività formativa pratica avrà la supervisione del Coordinatore universitario del Tirocinio. Durante le fasi dell’insegnamento teorico-pratico e delle attività di tirocinio pratico, lo Studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nell’ambito della prevenzione. A tale scopo, lo Studente dovrà svolgere attività di tirocinio formativo-professionalizzante frequentando le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, ARTA e istituzioni private accreditate identificate dal CCL e convenzionate con la Facoltà di Medicina dell’Ateneo nei periodi dallo stesso definiti, per un numero complessivo di almeno 44 CFU nel triennio. La valutazione certificativa del tirocinio annuale viene effettuata dai Tutors e dal Coordinatore del Tirocinio sulla base della documentazione riportata dai singoli stages. Il coordinamento delle attività di tirocinio formativo professionalizzante (AFP), e la sua integrazione con le altre tipologie di attività formative viene affidato ad un docente universitario appartenente allo specifico settore scientifico-disciplinare ed allo stesso profilo professionale oppure, in assenza di questa figura, al docente dello stesso profilo professionale ed in possesso del più elevato livello formativo nell’ambito della specifica qualifica professionale, operante presso l’Azienda di riferimento della Facoltà.Il tirocinio formativo previsto per ogni anno di corso deve essere completato prima effettuare gli esami e il tirocinio dell’anno successivo.
Parere parti sociali
Nominativi docenti di riferimento
Nominativi tutor
Altre attività formative
Organizzazione
Servizi
Nominativi studenti
Sintesi questionario laureandi Consultare direttamente i report dettagliati dell'indagine di ALMALAUREA sul Profilo dei Laureati e sulla Condizione Occupazionale al link http://statistiche.almalaurea.it/universita/statistiche/trasparenza?CODICIONE=0690104050700002
Sintesi questionario studenti La sintesi dei risultati per l'anno 2009/2010 prodotta dal Comitato d'Ateneo per la Qualità della Didattica è consultabile al link http://s3grt.unich.it/index.php?vista=anno
Percentuale laureati Consultare direttamente i report dettagliati dell'indagine di ALMALAUREA sul Profilo dei Laureati e sulla Condizione Occupazionale al link http://statistiche.almalaurea.it/universita/statistiche/trasparenza?CODICIONE=0690104050700002